Le opere di don Didimo Mantiero



Venerdì 4 novembre alle ore 20:30 presso il Teatro Remondini
a Bassano si svolgerà la cerimonia di consegna del 40° Premio Internazionale Cultura Cattolica. A riceverlo sarà l’insegnante e scrittore Franco Nembrini.

Franco Nembrini – recita la motivazione – “è una delle voci più originali nel campo educativo”: autore di best-sellers sul tema (come, ad esempio, Di padre in figlio. Conversazioni sul rischio di educare), vive una passione per l’insegnamento che attraversa “due momenti decisivi: l’incontro alle scuole medie con la professoressa di Lettere, che lo porta a scoprire la vocazione a educare, e l’adesione giovanile a un cammino di fede”, quello di Comunione e Liberazione, esperienza sorta dal carisma di don Luigi Giussani, che pure ha ricevuto il Premio Cultura Cattolica a Bassano nel 1995.

Dal 1999 al 2006 è presidente della Federazione Opere Educative (FOE), associazione di scuole paritarie. Nello stesso periodo fa parte del Consiglio nazionale della scuola cattolica e della Consulta nazionale di pastorale scolastica della CEI, oltre che della Commissione per la parità scolastica del Ministero dell’Istruzione. In questi anni gira il mondo sostenendo opere educative nate dalla passione missionaria della Chiesa: partecipa così alla fondazione della Holy Family School di Freetown, voluta dal saveriano don Bepi Berton per i “bambini soldato” scampati alla guerra civile, e in Spagna contribuisce al sorgere del Collegio “Massimiliano Kolbe” di Villanueva de la Cañada.

Dalla passione per la Divina Commedia nascono una serie di incontri che si tradurranno poi in libri e trasmissioni televisive: per conto di Tv2000, emittente della CEI, dal 2015 al 2016 realizza “Nel mezzo del cammin”, un ciclo di 34 puntate sulla Commedia. Inoltre, tra il 2018 e il 2021 pubblica per Mondadori i volumi di commento all’Inferno, al Purgatorio e al Paradiso, illustrati da Gabriele Dell’Otto e con la prefazione di Alessandro D’Avenia. Hanno avuto grande diffusione anche le sue riletture del Pinocchio di Collodi, del Miguel Mañara di Oscar Milosz e de I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

Si legge ancora nella motivazione: “Come per il suo maestro don Luigi Giussani, e come per don Didimo Mantiero, ispiratore della Scuola di Cultura Cattolica, anche per Franco Nembrini l’educazione è un impegno che, avendo lo scopo essenziale di testimoniare e trasmettere ciò che nella vita è autenticamente buono, bello e vero, coinvolge l’intera esistenza personale.”

Il premiato riceverà il saluto del Sindaco Elena Pavan venerdì 4 novembre alle ore 11:00 presso il Municipio di Bassano del Grappa. L’incontro è aperto alla stampa.

Ripartiamo in questo nuovo anno pieni di buoni propositi e con la determinata volontà di darci un ordine. Alcuni spunti a partire dalle ultime riflessioni fatte dal Consiglio delle Opere.

Andiamo a ritrovare prima di tutto quali sono i compiti del Consiglio delle Opere. La risposta ce l’ha data all’assemblea del 2019 don Vincent Nagle: “Nessuno di voi ha il compito di conservare l’opera ricevuta da don Didimo; dovete solo andare in fondo a quella cosa che ha fatto nascere questa opera e vedrete che quell’opera rivivrà…. scoprire l’avvenimento che l’ha fatta nascere” e don Paolo Baldo: “ognuno ha la responsabilità del tutto”.

L’avvenimento è qualcosa che accade, un fatto, una situazione concreta, per noi questo è stato l’incontro e l’amicizia tra un prete innamorato di Cristo e della Chiesa, convinto che l’uomo ha bisogno della Verità come il pesce ha bisogno dell’acqua (anche se non ne è consapevole) e dei giovani che hanno dato seguito al loro desiderio di vero, di bello, di giusto, di relazioni piene e autentiche e che hanno scommesso tanto o tutto della loro vita in un progetto originale di cui erano i veri protagonisti. Da questo incontro/amicizia sono quindi nati un luogo (l’oratorio, un ambiente, il “villaggio” di cui ha parlato Papa Francesco necessario per “educare i figli”) e una compagnia in cui sono cresciuti fede e umanità e di cui tutti si sentono – ancor oggi – responsabili.

Ripercorrendo inoltre quello che ci siamo detti negli ultimi anni, si delineano quattro possibili priorità.

Pensiamo, ad esempio, all’iniziativa del “taglia e rafforza” pensata per razionalizzare le nostre tante attività e capire su quali fosse più giusto concentrarsi: “tagliare” non serve se non per rafforzare le radici del nostro albero (carisma), lavoriamo di più e con più convinzione sui nostri fondamenti della preghiera e della formazione. Senza nulla togliere a tutte le nostre altre attività, su questi due aspetti, settori, obiettivi vorrei che lavorassimo di più e meglio in quest’anno. In particolare, mi viene da suggerire – riconoscendo che sono temi difficili e controcorrente – che dovremmo dedicare un’attenzione particolare ai temi del fidanzamento e della famiglia, passando per il valore del matrimonio.

Sulla preghiera dobbiamo impegnarci di più, avere più coraggio e convinzione nel proporre La Dieci e i vari nostri momenti forti come le messe e i ritiri. È necessario, quindi, che curiamo di più l’aspetto della spiritualità.

Anche sulla formazione dobbiamo fare di più. Curare la nostra formazione personale è un dovere, un obbligo di ciascuno e in particolare di quanti hanno responsabilità educative. Quanto al metodo, ricordo quello che ci siamo detti quando lo abbiamo paragonato al tipo di “irrigazione”: cerchiamo sempre di adottare il sistema di “irrigazione a goccia”, rispetto a quello “a pioggia”. Ai discorsi alle assemblee, ai gruppi e alle squadre privilegiamo il dialogo personale, i colloqui mirati e con una certa costanza e sistematicità con i singoli. Nel libro per il 50° anniversario del Calcio, Luigi Bortolaso (uno dei primissimi collaboratori di don Didimo a Valdagno) scriveva: “Don Didimo non credeva nell’educazione di massa, ma nell’educazione personale, individuale, fatta di conoscenza e sacrificio. Sine sanguini effusione non est remissio, diceva spesso, anche per l’educazione dei giovani”.

Aggiungo altre due sottolineature: la necessità di pensare e avviare concretamente un nostro progetto di carità (un pozzo, una casa, una chiesa, un seminario); è urgente darci questo obiettivo concreto e appunto visibile, per farci ripensare alle cose importanti e per lavorare insieme tutti.

Inoltre, dobbiamo curare meglio e di più il rapporto giovani-adulti. Dobbiamo convincerci e convincere che non è un nostro capriccio, ma un elemento costitutivo, originario e “profetico” della nostra esperienza associativa, della nostra originalità educativa. Non lo ha voluto solo don Didimo (pensate anche solo allo stemma del CdG), ora lo chiede la Chiesa con il Sinodo sui giovani e ce lo ha chiesto il nostro Vescovo Beniamino sulla sua lettera pastorale “Che altro mi manca?” (pag. 4).



Martedì 1 novembre la Scuola di Cultura Cattolica e il Comune dei Giovani invitano i ragazzi delle elementari e delle medie a un momento di formazione e di festa in occasione della festa dei Santi. Non mancate!


Ritornano le conferenze della Scuola di Cultura Cattolica e il ciclo autunnale si apre con la relazione di p. Giorgio Carbone, direttore delle Edizioni Studio Domenicano, sul tema "Aborto. Chi coinvolge?". L'incontro si terrà lunedì 3 ottobre nella sala riunioni dell'Hotel Palladio, in via Gramsci a Bassano, alle ore 20:00.


Venerdì 23 settembre è stato annunciato il nome del nuovo Vescovo di Vicenza, mons. Giuliano Brugnotto, attuale vicario generale della Diocesi di Treviso. Le nostre Opere accolgono con gioia questa notizia e assicurano al nuovo Vescovo Giuliano le preghiere costanti che egli stesso ha chiesto perché il Signore lo sostenga nel nuovo compito a cui lo ha chiamato.

Mons. Brugnotto, nel suo primo saluto alla Diocesi di Vicenza, ha parlato delle "terre di missione" a cui ha sempre desiderato dedicare la vita. Nella storia del nostro carisma, da sempre vicino ai giovani e alle famiglie, abbiamo potuto constatare che negli ultimi anni anche questi ambiti sono diventati delle nuove "terre di missione" nelle quali portare l'annuncio di Cristo. Nel nostro piccolo, assicuriamo al nuovo Vescovo la nostra vicinanza a lui e la nostra cooperazione in questo slancio di apostolato con lui e tutta la Chiesa vicentina.
Ringraziamo il Signore, infine, per aver donato a quest'ultima la guida di mons. Beniamino Pizziol, a cui va la nostra gratitudine per l'amicizia e il sostegno che ha voluto riconoscere nel tempo alle Opere don Didimo Mantiero.



Tra gli eventi celebrativi del 60° anniversario del Comune dei Giovani un ruolo importante lo ricoprirà la giornata di sabato 17 settembre, giorno in cui si terrà una Tavola Rotonda sull’apostolato e l’associazionismo giovanile cattolico tra diverse associazioni e movimenti provenienti da varie parti d’Italia, diretta e moderata da padre Maurizio Botta. Sarà un momento di scambio di esperienze e un’occasione per stringere nuove amicizie. 
La presentazione di padre Maurizio della mattina è aperto a tutti quelli che volessero partecipare, mentre il pomeriggio sarà su invito.



Organizzazione già in grande fermento per la 47ª Marcia Biancoverde, l'appuntamento per famiglie e appassionati che da quasi 50 anni segna l'inizio delle attività del Comune dei Giovani. Non perdetevi questa fantastica occasione di fare due passi immersi nella natura e circondati dall'entusiasmo dei nostri giovani.
La manifestazione è omologata Fiasp ed è patrocinata dal Comune di Bassano del Grappa.


Sabato 16 luglio si sono svolte le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo del Comune dei giovani. Si è trattato di un evento a suo modo storico perché per la prima volta le elezioni dell'associazione si sono svolte in un mese diverso da quello di settembre.
La decisione è stata presa per dare modo a tutte le attività di definire per tempo i quadri dei responsabili e per sfruttare in pieno il periodo estivo per effettuare i passaggi di consegne tra i "ministri" e pianificare le attività al meglio per ripartire a settembre a pieno regime.
Erano 24 i candidati in lizza per il ruolo di ministro. Con un'affluenza dell'81% degli aventi diritto, il nuovo Consiglio direttivo dell'associazione è risultato così composto dopo lo spoglio delle schede: Luca Alessio, Nicola Angelini, Francesco Baggio, Paolo Baggio, Mattia Brunello, Matteo Fabris, Francesco Fantinato, Davide Guglielmin, Sara Guidolin, Donato Infante, Leonardo Mariotto, Sara Maroso, Lisa Celeste Moro, Alberto Visentin, Anna Visentin, Andrea Zilio e Lucia Zilio. I ministri eletti si sono quindi riuniti il lunedì successivo, lunedì 18 luglio per eleggere al loro interno il Sindaco: è stato confermato per il secondo e ultimo mandato Andrea Zilio, che sarà ancora affiancato dal Segretario Nicola Visentin.
Dopo aver ringraziato per la conferma, Andrea ha detto che pur trattandosi del secondo anno si sente sempre inadeguato ad una chiamata così importante, forse più della prima volta, avendo chiara la responsabilità che questa chiamata comporta. "La sfida di di quest'anno - ha aggiunto - sarà trasformare l'entusiasmo in Amore, che significa capire perché e per Chi stiamo facendo le cose. In questo modo, non stancano e durano nel tempo. Andiamo fino in fondo e capiamo il perché del nostro impegno, vivendo relazioni e rapporti veri, aperti al dialogo".
Nei primi giorni di agosto, inoltre, sono stati ufficializzati gli incarichi assegnati a ciascun ministro. Ecco come sarà composta la squadra del prossimo anno:

Sindaco: Andrea Zilio
Segretario: Nicola Visentin
Attività ricreative e tornei: Alberto Visentin
Calcio: Francesco Fantinato
Campeggio: Leonardo Mariotto
CdG Lab: Davide Guglielmin
Comunicazione: Lisa Celeste Moro
Cultura: Sara Maroso
Esteri: Donato Infante
Festa: Luca Alessio
Finanze: Nicola Angelini
Giornale: Lucia Zilio
Marcia e gite: Paolo Baggio
Momenti formativi: Sara Guidolin
Musica e teatro: Mattia Brunello
Pallavolo: Matteo Fabris
Preghiera: Anna Visentin
Strutture: Francesco Baggio








La Festa delle Opere, l'evento annuale che riunisce i partecipanti alle tante attività dell'opera di don Didimo Mantiero, le loro famiglie e tutti i simpatizzanti, è finalmente tornata nella sua tradizionale cornice montana. Domenica 17 luglio, infatti, in tanti si sono dati appuntamento a Rubbio per concludere l'annata in compagnia con il pellegrinaggio alla statua della Madonna di Fatima posta sul monte Caina, la s. Messa celebrata dall'amico don Gabriele Vrech e poi il pranzo all'aperto.
C'è stato spazio anche per due momenti particolari: è stato presentato il nuovo Consiglio direttivo del Comune dei Giovani, che a partire da quest'anno ha anticipato le elezioni da settembre a luglio (ne parleremo più diffusamente nel prossimo post); successivamente, abbiamo tutti applaudito le ragazze della prima divisione della Pallavolo S. Croce, che nella stagione appena conclusa hanno raggiunto la promozione in Serie D.


Domenica 17 luglio siamo tutti invitati all'annuale Festa delle Opere don Didimo Mantiero, che dopo due anni finalmente torna a Rubbio (VI) all'aria aperta e al fresco della montagna!
L'iniziativa è aperta a tutti gli aderenti alle nostre attività, ai simpatizzanti e a tutte le loro famiglie.
La giornata inizierà con una visita alla statua della Madonna posta sul monte Caina, alla quale seguirà la messa nella chiesa parrocchiale di Rubbio alle 11:30, dopodiché avremo il pranzo e la giornata sarà a disposizione per stare insieme in compagnia. Non mancate!