Le opere di don Didimo Mantiero





David Bozzetto è il nuovo presidente della Scuola di Cultura Cattolica
. Domenica scorsa si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo dell'associazione dopo la scadenza del mandato precedente, guidato da Francesca Meneghetti. I consiglieri eletti si sono riuniti ieri sera, martedì 20 febbraio, e hanno a loro volta eletto David Bozzetto a sostituire Francesca, giunta al suo secondo e ultimo mandato.

Da parte sua, il neo-presidente ha ringraziato tutti per la fiducia e, non nascondendo il timore per l'assunzione di un compito per il quale "non si è mai abbastanza pronti", ha ribadito il compito che ci spetta come cristiani impegnati, "essere testimoni della Verità".
Il nuovo Direttivo per i prossimi 3 anni sarà composto, oltre che da Bozzetto e dal segretario Matteo Beraldin, da Gabriele Alessio, Antonio Artuso, Daniele Artuso, Fabio Battaglia, Alessandro Lunardon, Andrea Mariotto, Paolo Mariotto, Marco Melis, Francesca Meneghetti e Alberto Scalco.





Venerdì 19 gennaio, in occasione della ricorrenza di San Bassiano patrono della città, l'amministrazione comunale ha conferito il Premio Città di Bassano a Sergio Martinelli. Il riconoscimento è stato assegnato all'interno della cerimonia ufficiale in sala Da Ponte alla presenza di tutte le autorità cittadine.
«Sindaco
 dal 1975 al 1980 - si legge nella motivazione -, ha saputo guidare Bassano del Grappa in un momento particolarmente difficile e, nel corso del suo mandato, ha posto le basi di numerosi progetti ancora oggi presenti e attuali. Attivo nell’associazionismo cattolico, ha collaborato alla fondazione del Comune dei Giovani, dimostrandosi guida e punto di riferimento per generazioni di ragazzi, e della Scuola di Cultura Cattolica, realtà oggi conosciuta a livello internazionale.» Nel suo intervento, Martinelli ha voluto ringraziare per un premio «inaspettato ma gradito». «Poi, per tutti i lunghi e faticosi anni di pubblica amministrazione, per tutti questi anni, il ringraziamento principale va al buon Dio, al Padre Celeste, che mi ha sempre aiutato a fare le cose buone per cui, questa sera, mi premiate. L’ho sempre sentito vicino. Grazie a mia moglie e alla mia famiglia che ha sopportato con amore le mie assenze e le mie preoccupazioni.» E ancora: «Grazie a don Didimo Mantiero, impareggiabile educatore, maestro e amico, un secondo padre. Grazie agli amici del Comune dei Giovani, della Dieci, della Scuola di Cultura Cattolica, dove ho trovato amici veri, una stirpe rara e tanto preziosa. Lì ho imparato a servire in mezzo a tante umili persone, ignote o dimenticate, che servivano contente di un sorriso e dell’amore di Dio. Lì ho imparato ad amare la Verità, persona viva non teorema astratto, Gesù Cristo figlio di Dio.» In conclusione, Martinelli ha auspicato che la città continui ad attuare un lavoro di squadra teso al bene comune: «La teoria dell’uomo solo al comando è una teoria fasulla, serve un gioco ampio, un coinvolgimento vero di intelligenze e di cuori. Bassano è cresciuta su queste basi, mi auguro che questa tradizione non si spenga.»
Tra gli altri premiati, infine, ricordiamo la nostra Caterina Lunardon (attualmente ministro del Giornale del Comune dei Giovani), che ha ricevuto il Premio Chini per i neolaureati in Medicina e Chirurgia.


Sabato 2 dicembre, si sono svolte le elezioni del nuovo presidente del calcio Santa Croce. Il successore di Fabio Mariotto alla presidenza è Carlo Teosini.
Figlio del secondo presidente della storia del Calcio Santa Croce, e dopo svariati anni da calciatore, ha ricoperto in passato altri ruoli all’interno della nostra realtà come sindaco del Comune dei Giovani, coordinatore della redazione del giornale e presidente del gruppo marciatori.
Un grande grazie va ancora a Fabio Mariotto per questi sei anni da presidente vissuti veramente al massimo.
Insieme al presidente, sono stati eletti anche i membri dell'organismo direttivo che aiuterà Carlo nella gestione dell'attività: oltre all'ex-presidente Fabio Mariotto, sono stati eletti Fabio Alberton, Nicola Angelini, Maurizio Cecchin e Nicola De Pieri.


Lunedì 4 dicembre alle ore 20:00 all'Hotel Palladio
 sarà ospite della Scuola di Cultura Cattolica don Pawel Rytel-Andrianik, autore del libro "Uccisero anche i bambini. Gli Ulma, la famiglia martire che aiutò gli ebrei". Il volume racconta della storia della prima famiglia dichiarata martire per intero (genitori, i figli e addirittura il bimbo che la madre portava in grembo) per essere stata trucidata dai nazisti dopo aver salvato otto ebrei: "Giusti tra le nazioni", che è l’onore più grande che lo Stato d’Israele concede ai non ebrei, e Beati per la Chiesa cattolica.

Una storia che ha generato una devozione speciale in tutta la Polonia nei confronti di coloro che sono stati rinominati "i samaritani di Markowa".




Durante l'assemblea che si è tenuta mercoledì 8 ottobre si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo dell'Associazione musicale del Comune dei Giovani. L'organo direttivo è stato riconfermato e c'è stato un avvicendamento al vertice, poiché il presidente uscente Andrea Menegon era giunto al termine del suo secondo e ultimo mandato; al suo posto è stato eletto Alberto Bizzotto. Sarà lui a coordinare e a confrontarsi con il ministro della Musica Francesco Guidolin e con gli altri membri del direttivo che sono Paola Teosini, Giovanni Meneghetti, Anna Bizzotto e Paolo Torresan. A tutti loro vanno le nostre congratulazioni e gli auguri di un buon e proficuo lavoro.


Martedì 7 novembre i ministri del Consiglio CdG sono stati ricevuti dal Sindaco di Bassano Elena Pavan e dall'assessore alle politiche giovanili Mariano Scotton per un saluto ufficiale. Durante la presentazione del neo-sindaco del CdG Mattia Brunello e di quella dei singoli ministri, al primo cittadino sono stati illustrati in particolare il tema dell'annata e il prossimo anniversario de La voce dei giovani, che nel 2024 festeggerà 60 anni di storia.
"
Bravi, complimenti", ha commentato il Sindaco Pavan, "vi auguro che sia un anno pieno di soddisfazioni. Il vostro impegno e la vostra passione sono rari, soprattutto in un contesto sociale che per i giovani è pieno di difficoltà."
Anche l'assessore Scotton ha voluto dimostrare il suo sostegno all'attività dei giovani
: "Ho toccato con mano la vostra attività per come vi spendete per gli altri. Il fatto che vi diate così da fare è da elogiare. Conosco i valori che vi accompagnano e sono valori semplici e importanti." Per questo, ha concluso, "è giusto che vi ringraziamo non solo come Sindaco e assessore, ma anche a nome di tutta l’amministrazione."
Al termine dell'incontro i ragazzi hanno regalato ai rappresentanti delle istituzioni gli ultimi numeri del giornale e una felpa prodotta in occasione del 60° anniversario del CdG.



Lunedì 23 ottobre
nella splendida cornice del Teatro Accademico di Castelfranco si è tenuta la cerimonia di consegna di numerosi riconoscimenti assegnati dal Coni. Tra i premiati c’era anche il Calcio S. Croce, rappresentato dal presidente Fabio Mariotto, che ha ricevuto la Stella d’argento al merito sportivo, che riconosce e attesta più di 60 anni di impegno sportivo ed educativo.

Ha ricevuto un premio personale anche il presidente delle Opere Roberto Maso (che da tanti anni porta la sua esperienza educativa e la sua testimonianza nella Federazione Italiana Pallavolo, di cui ora è presidente regionale) per il curriculum maturato come dirigente sportivo.



In risposta a una lettera inviatagli per manifestargli tutto il sostegno delle nostre Opere e per comunicargli anche un prossimo sostegno economico ai fratelli di Terra Santa, il 
card. Pierbattista Pizzaballa ha scritto pochi giorni fa una missiva indirizzata alla presidente della Scuola di Cultura Cattolica Francesca Meneghetti.

“La ringrazio di cuore - scrive il Patriarca di Gerusalemme - e con Lei ringrazio il Presidente delle Opere di don Didimo Mantiero, Roberto Maso, per la vostra vicinanza attraverso la preghiera, il sostegno spirituale e materiale, la partecipazione fraterna e premurosa alla tragedia di questi popoli già da tempo provati”.

“Il Signore saprà come ricompensarvi”, prosegue. “A lui chiedo di benedire la vostra missione e il vostro ‘piccolo popolo’ con l’abbondanza della Sua grazia.”



La Terra Santa è un fazzoletto di terra, ma storicamente ha sempre rivestito un’importanza strategica per la sua posizione. Ai tempi di Gesù, essendo un crocevia delle rotte di merci e persone che arrivavano dall’Africa, dall’Asia e dall’Europa rappresentava davvero il centro del mondo. Dal punto di vista religioso, inoltre, è il luogo scelto da Dio per incarnarsi ed entrare nella storia degli uomini. Non c’è solo la geopolitica, quindi, ma c’è una tradizione millenaria nella quale le vicende dei popoli si sono intrecciate e stratificate. Da queste considerazioni è partito don Stefano Vuaran durante l’incontro “Terra Santa: i luoghi di Cristo tra storia e attualità” tenutosi lunedì 16 ottobre presso l’hotel Palladio e organizzato dalla Scuola di Cultura Cattolica.

Specializzato in Scienza Bibliche e Archeologia presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, don Vuaran ha ricordato che ci sono stati diversi momenti nella storia di questi luoghi in cui hanno regnato la tolleranza e il rispetto reciproco, come ad esempio durante il primo periodo arabo (dal 636 al 1099 circa) al termine del quale iniziano a verificarsi lotte e conflitti che porteranno alla distruzione del Santo Sepolcro, all’inizio delle Crociate – che infatti nascono come movimento di liberazione dei luoghi santi –, all’inizio della missione francescana nel 1217. Da quel momento la presenza dei frati si è consolidata progressivamente fino all’istituzione della Custodia di Terra Santa a metà del XIV secolo.

Oltre alle necessarie premesse storiche, ha aggiunto, è determinante avere presente come si sono radicati nel tempo i tre diversi livelli di identità che oggi caratterizzano le genti che popolano la Terra Santa: c’è un primo livello in base al quale le popolazioni si distinguono “in base all’appartenenza etnica” dividendosi in ebrei e arabi, un secondo livello di nazionalità data dal passaporto e in questo caso si parla di israeliani e palestinesi, e un ultimo livello religioso in base al quale convivono nello stesso lembo di terra le tre grandi religioni ebraica, musulmana e cristiana. Un contesto estremamente articolato che ha avuto un momento di svolta con il Piano di partizione della Palestina di fine 1947 (approvato con la famosa risoluzione ONU del 1948) che prevedeva la creazione dello Stato di Israele e dello Stato di Palestina, “ma in realtà nasce solo il primo”, dando inizio a una serie di rivendicazioni sfociate nei decenni in momenti di fortissime tensioni che hanno anche avuto dei momenti di relativa tregua, ma purtroppo “la guerra attuale ha precluso la possibilità di una pace a breve termine. La speranza è che gli uomini di buona volontà si rendano conto che i tentativi di male come gli attacchi terroristici restano senza frutto e generano solo altro male”. Senz’altro quello di sabato 7 ottobre, ha commentato don Vuaran, “rappresenta un attacco terroristico in pieno stile Al Qaeda” ma se c’è una speranza di vera pace essa passa non per attacchi e rappresaglie, ma per un’educazione: “Lo stesso card. Pizzaballa ripete che la pace inizia dalle scuole” e da un percorso nel quale i due popoli in guerra imparino a tollerare la presenza dell’altro senza delegittimarsi a vicenda e smettendo di crescere le nuove generazioni nell’odio per il vicino.

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