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È stata una testimonianza intensa, vissuta e commovente quella che lunedì 7 ottobre ha portato a Bassano Rodolfo Casadei, intervenuto per un incontro sul tema “La sofferenza dei cristiani nella sofferenza del mondo. Storie da Turchia, Iraq, Nigeria, Egitto e Siria”. Casadei, inviato che da diversi anni racconta che cosa succede sullo scacchiere mediorientale e non solo ai lettori del settimanale Tempi ha portato con sé una corposa raccolta di foto, immagini raccolte sul campo e che raccontano come vivano, in quella parte di mondo sconvolta dalla guerra, i nostri fratelli cristiani. Che si trovano a dover dare quotidianamente una testimonianza di fede che può richiedere la vita. Casadei ha ripercorso le storie di incontri ed amicizie fatti in occasione dei suoi numerosi viaggi in questi paesi funestati dai conflitti che alla violenza in sé aggiungono la matrice di tipo religioso, facendo dei cristiani dei “bersagli privilegiati”.

“La guerra e la violenza colpiscono tutta la società”, ha spiegato il reporter: “i cristiani sono un bersaglio particolare, soprattutto nei paesi del vicino oriente, perché la presenza cristiana è in se stessa la più grande risposta, la più grande opposizione e contraddizione rispetto alla logica della guerra santa e del jihadismo”. Per questo i cristiani sono i primi nemici. “C’è una logica religiosa innegabile – ha continuato – in chi vuole imporre e sottomettere le persone all’Islam, che è la logica dei ‘sacrifici umani’, per cui per rendere gloria a Dio si uccidono degli esseri umani”. Il Cristianesimo invece propone la logica opposta, quella della croce. Nel Cristianesimo c’è un solo sacrificio, quello di Gesù, e quello è “il sacrificio che mette fine a tutti i sacrifici”. Non a caso, ha commentato, “la croce è odiata dai jihadisti”. “Sulla croce Dio stesso versa il suo sangue, e la croce è l’inizio di un’umanità nuova, che non ha più bisogno di sacrificare alcunché per assicurarsi la benevolenza di Dio”.

I terroristi sono pronti a morire, e soprattutto sono pronti a uccidere, per la loro causa. I cristiani sono pronti a morire per la fede, ma la loro ottica non è quella di chi va a scegliere un bersaglio; i cristiani si organizzano per la difesa di ciò che hanno (le case, le famiglie, le chiese). Vivono con una prospettiva che è l’esatto contrario di quella del terrorista. Chi professa il jihad è pronto a morire e trova qualcuno come lui che non ha paura di farlo; tuttavia, il cristiano lo fa senza voler diventare un assassino e senza voler far del male ad altri.

“I terroristi non hanno paura di noi occidentali, che siamo ricchi e potenti ma abbiamo paura di morire”, ha concluso Casadei. Proprio a causa di questa paura di morire, il jihadista è sicuro di sconfiggere l’uomo occidentale. Ma nelle zone di guerra si trova di fronte a qualcuno che come lui non ha paura di morire e allo stesso tempo non vuole divenire un assassino. “Questa è l’opposizione più decisa, ed è per questo che i cristiani continueranno ad essere un bersaglio privilegiato dei jihadisti”.



Si terrà venerdì 14 ottobre, alle 20:30 presso il Teatro Remondini, la cerimonia di consegna del 34° Premio Internazionale medaglia d’oro al merito della Cultura Cattolica, la manifestazione organizzata ogni anno dalla Scuola di Cultura Cattolica di Bassano per indicare alla collettività le personalità che, utilizzando una felice espressione di Giovanni Paolo II, abbiano saputo “fare della fede cultura”. Il riconoscimento andrà al padre gesuita Samir Khalil Samir, che ha dedicato la sua carriera di studioso all’approfondimento delle relazioni religiose tra Islam e Cristianesimo.

P. Samir, come si legge nella motivazione redatta dalla Giuria che assegna il Premio, è “considerato uno dei massimi esperti del pensiero arabo cristiano e arabo musulmano”. È nato al Cairo nel 1938 ed è gesuita dal 1955.

“Autore di circa sessanta libri (in italiano l’Editore Marietti ha pubblicato nel 2002 Cento domande sull’Islam, tradotto finora in sei lingue) e di circa cinquecento articoli scientifici, Samir è anche un instancabile organizzatore di convegni in tutto il mondo, al fine di promuovere un dialogo aperto, e per questo senza sconti, tra mondo arabo e mondo occidentale, sconvolti oggi dai tragici eventi terroristici di matrice islamica”, ed è questa una delle ragioni per le quali la Giuria gli ha conferito il Premio.

La grande conoscenza del mondo cristiano e di quello musulmano, conclude la motivazione, unita al “suo coraggio intellettuale, la sua umiltà e la sua fede, assimilata alla scuola di Sant’Ignazio, ne fanno una delle figure più alte e più preziose della cultura cattolica contemporanea”.

Il premiato arriverà a Bassano nel tardo pomeriggio di giovedì; nella serata incontrerà i responsabili della Scuola di Cultura Cattolica e delle altre associazioni che si rifanno al carisma del sacerdote don Didimo Mantiero.

Venerdì 14 ottobre alle ore 11:00 presso il Municipio di Bassano, inoltre, P. Samir Khalil Samir incontrerà il Vice Sindaco Roberto Campagnolo e l’Assessore alla Cultura Giovanna Ciccotti per ricevere il saluto ufficiale della città.



Lunedì 3 ottobre prenderà il via il prossimo ciclo di incontri autunnali organizzati dalla Scuola di Cultura Cattolica. Anche per questa rassegna sono prestigiosi i nomi dei relatori invitati. A dare inizio con la prima conferenza sarà Rodolfo Casadei, inviato del settimanale Tempi, reporter e autore di libri sui cristiani perseguitati, esperto delle zone funestate dalla guerra, che verrà a parlare della sofferenza dei cristiani nella sofferenza del mondo. Durante la serata Casadei proietterà 120 immagini, in gran parte provenienti dal suo archivio personale e raccolte in 10 anni di reportage in Turchia, Iraq, Nigeria, Egitto e Siria.
Lunedì 14 novembre, invece, sarà p. Maurizio Botta che interverrà sull'interessante e attuale tema di quella che Papa Benedetto XVI ha definito "dittatura del relativismo". Sarà l'occasione per riflettere sulla lotta oggi necessaria per riaffermare la Verità in tutti i campi contro una cultura dominante che proprio la verità vorrebbe programmaticamente eliminare. Una situazione plasticamente descritta da un profetico Dostoevskij che al suo personaggio Ivan Karamazov fa pronunciare la celebre frase, che dà il titolo alla conferenza, "Se Dio non esiste, tutto è lecito".
Concluderà il ciclo, lunedì 5 dicembre, il dott. Roberto Marchesini, psicologo e psicoterapeuta, che verrà a presentare il libro che ha recentemente dato alle stampe con i tipi di Sucarco e dedicato all'esperienza vissuta da chi oggi decide di iniziare una vita di coppia. "E vissero felici e contenti. Manuale di sopravvivenza per fidanzati e giovani sposi" è il titolo dell'incontro e del volume scritto da Marchesini.
Gli incontri si terranno tutti alle ore 20 presso la sala convegni dell'Hotel Palladio, in via Gramsci 2 a Bassano del Grappa.


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Il Premio Internazionale Cultura Cattolica, assegnato ogni anno dalla Scuola di Cultura Cattolica di Bassano del Grappa, verrà assegnato, nella sua 34ª edizione, allo studioso dell’Islam p. Samir Khalil Samir. Teologo e filosofo gesuita, p. Samir è nato a Il Cairo nel 1938 ed è tra i principali e più accreditati esperti orientalisti a livello internazionale. È insegnante a Beirut, in Libano, e al Pontificio Istituto Orientale di Roma, dove tiene lezioni dal 1974. Nella sua carriera, oltre agli innumerevoli studi sui rapporti tra cristiani e musulmani, sul difficile tema dell’integrazione in Europa e sullo straordinario patrimonio culturale e religioso dell’Oriente cristiano, p. Samir ha fondato numerose scuole e centri studi, tra i quali il Cedrac (Centre de Documentation e de Recherches Arabes Chrétiennes) e circa 20 scuole per imparare a leggere e scrivere in Egitto, suo Paese natale.

È professore alla Facoltà gesuita di teologia e Filosofia a Parigi e ha insegnato in Università in tutto il mondo (Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna, Austria, Germania, Olanda, Palestina).

Padre Samir ha inoltre ricoperto l’incarico di Consigliere per i rapporti con l’Islam del Pontefice Benedetto XVI.

Nei suoi studi e nei suoi interventi lo studioso gesuita non ha mai mancato di richiamare l’Islam a porsi di fronte alle proprie responsabilità, evidenziando le criticità che caratterizzano, soprattutto negli ultimi anni, i rapporti tra l’Islam e le altre religioni, le difficoltà nell’integrazione dovute all’influsso radicale e islamista e le contiguità tra questa fede e il terrorismo che ha scosso l’Occidente e il mondo intero.

La cerimonia di consegna del Premio si terrà a Bassano, presso il Teatro Remondini, venerdì 14 ottobre alle ore 20:30.


È disponibile on-line il video dell'ultimo incontro del ciclo primaverile di conferenze con ospite suor Maria Gloria Riva. Suor Maria Gloria, esperta d'arte, è intervenuta sul tema "La Bellezza salverà il mondo?". Per vedere il video, è sufficiente accedere al canale YouTube della Scuola di Cutura Cattolica (SCC_Bassano) o cliccare qui.
Buona visione!



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Dov’è la verità? È l’interrogativo che lunedì sera ha dato inizio all’incontro organizzato dalla Scuola di Cultura Cattolica con ospite il giornalista Riccardo Cascioli, direttore del mensile Il Timone e del quotidiano on-line La nuova bussola quotidiana. Il relatore hai iniziato rilevando l’ignoranza e l’analfabetismo religioso che oggi sembrano dominare soprattutto tra le giovani generazioni e che sono stati confermati da una recente ricerca dell’Istituto Toniolo. “Il panorama in cui siamo immersi e desolante”, ha commentato,  tanto che “a pronunciare la parola ‘apologetica’ sembra quasi di dire una parolaccia”. Invece quest’ultima è la capacità di “rendere ragione della propria fede”, ma non in maniera ideologica: “non si tratta di difendere un club di cui faccio parte – ha commentato il relatore – ma di intraprendere un cammino che si approfondisce scontrandosi e confrontandosi con la realtà”. Difendere le ragioni del proprio credere significa difendere prima di tutto la propria esistenza. Cascioli ha parlato, a questo proposito, di Giorgio La Pira, esempio di come, incontrando il Cristianesimo, “tutto ripartiva da un punto di vista nuovo, tutta la Storia cambiava volto”. Il Cristianesimo è caratterizzato da un’estrema concretezza, infatti. “Incontrare il fatto cristiano – ha dichiarato il relatore – significa che non c’è nulla che non possa essere strumento di santificazione, quindi la realtà tutta è positiva”.

Il problema è che nei decenni la cultura cristiana, sotto la pressione del laicismo che si è imposto, ha sviluppato quella che lo storico ateo Léo Moulin definiva una “vergogna masochistica”, una subalternità culturale che, ha spiegato Cascioli, oggi è diventata il tratto distintivo di tanto pensiero cristiano cattolico. Il capolavoro della propaganda anticristiana – scriveva Moulin – è l'essere riusciti a creare nei cristiani e nei cattolici soprattutto una cattiva coscienza, l'avere instillato l'imbarazzo e la vergogna per la loro storia, a convincerli di essere i responsabili di tutti o quasi i mali del mondo”. Oggi continua questo approccio. “Un’ideologia della quale la cultura cristiana è diventata fortemente subalterna è quella ecologista, che ha sempre più i caratteri di una vera e propria religione”, ha commentato Cascioli. Al di là dell’incapacità per molti di distinguere i diversi concetti di “ambiente” e “creato”, la vera questione in ballo è l’uomo e il significato della sua presenza nel mondo. Nelle teorie neomalthusiane che informano gran parte del pensiero ecologista, la presenza umana viene vista “come un virus che ammala la terra, quindi il virus va eliminato”. Ma l’uomo è il vertice del creato, e lo deve usare ovviamente senza dissipare le risorse, ma utilizzandole secondo il fine per cui sono state create. Profeticamente, Benedetto XVI avvertiva che quando si elimina Dio, o si spadroneggia o si finisce col divinizzare la natura.

La nostra società, ha concluso Cascioli, ha smesso di farsi domande sulla realtà vivendo nella grande illusione che per generare armonia si debba sospendere il giudizio, come se quest’ultimo fosse qualcosa di negativo. “Giudicare non è qualcosa di sbagliato – ha spiegato – ma è ricondurre tutto a Dio, vedere il mondo con gli occhi di Dio”.

Invece oggi “si ragiona tutti come ragiona il mondo”. Come cambiare la situazione? La direzione la indica la storia della Chiesa, con l’esempio dei grandi santi che nella storia hanno sempre permesso alla Chiesa di ripartire anche dopo i momenti più difficili facendo innamorare di Cristo.



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“Il paradosso è fondamentale per comprendere Chesterton”. Così ha esordito, lunedì 7 marzo, il giornalista e scrittore Fabio Trevisan, invitato dalla Scuola di Cultura Cattolica a Bassano per un intervento dal titolo “Chesterton e le avventure di un uomo vivo”. Un autore profetico, come lo ha definito lo stesso Trevisan, che inizia che inizia la sua carriera di artista come disegnatore e finisce per diventare uno degli scrittori di riferimento per la cultura del suo tempo.

Gilbert Keith Chesterton, noto per i personaggi a cui ha dato vita e per i suoi motteggi arguti e pungenti, “era un uomo animato da una continua ricerca della Verità”, ha spiegato Trevisan. E, da questo punto di vista, è centrale il percorso attraverso il quale lo scrittore ha scelto di condurre il suo lettore, quello del paradosso, “una scorciatoia per raggiungere la Verità”. Celebre, da questo punto di vista, è una frase che lo scrittore inglese mette in bocca al suo personaggio più famoso, padre Brown, il quale, smascherando il suo nemico di sempre (il ladro Flambeau) travestito da prete, dimostra insieme ironia sottile e grande capacità di scrutare gli animi: “Ti sei scagliato con troppa forza contro la ragione, è cattiva teologia”.

Fede e ragione sono due elementi che si integrano e attraverso i suoi personaggi l’autore stigmatizza gli eccessi opposti. Se con questo dialogo tra padre Brown e Flambeau viene criticato il fideismo, sarà attraverso il personaggio di Valentin che Chesterton sceglie di stigmatizzare il razionalismo, la convinzione di poter dominare la realtà con la sola ragione e, di conseguenza, l’incapacità di comprendere in profondità l’uomo. Non è un caso, ha spiegato Trevisan, che il personaggio he incarna questa visione delle cose finisca con il suicidarsi.

Anche l’elemento dell’ironia, ha aggiunto Trevisan, è fondamentale nella produzione chestertoniana. Saper far pensare, saper far ridere e saper commuovere sono tre elementi costanti nei suoi scritti.

Altra grande creazione di Chesterton è Innocenzo Smith, l’uomovivo, l'uomo che vuole vivere e non si accontenta di sopravvivere, un uomo sconvolgente e folle. Un uomo come tutti noi, ma deciso a non perdere tempo, determinato a lottare contro il nichilismo, il relativismo e lo scetticismo imperante ai suoi come ai nostri tempi. La sua irruzione in Casa Beacon, una delle mille tranquille case di Londra, dà il via ad un susseguirsi di avvenimenti fino ad un vero e proprio processo, in cui i crimini di mister Smith si disvelano pian piano come piccoli misteri di un giallo. Torna qui lo stratagemma del paradosso: Chesterton ribalta le accuse, confuta le prove e sorprende con la scoperta del miracolo del bene.



Nel grande mare dell’informazione odierna, con la possibilità per tutti di sapere tutto (o quasi) in tempo reale di quanto accade in tutto il mondo, con la molteplicità di interpretazioni che i media danno agli avvenimenti, con analisi da punti di vista differenti e più o meno approfonditi, che possibilità hanno le persone di trovare la prospettiva giusta, che consenta di orientarsi correttamente nella realtà? In modo particolare per quanto riguarda i grandi avvenimenti della storia, come può l’uomo avere un aiuto per dare un giudizio profondo su quanto accade? E soprattutto, quanto vediamo e leggiamo corrisponde alla verità? E quanto di ciò che viviamo oggi verrà trasferito ai posteri nel modo corretto, senza forzature ideologiche o ricostruzioni parziali?

La storia della Chiesa, ad esempio, è piena di miti, quando non addirittura di bufale e “leggende nere” che si sono affermate nel tempo e che sono entrate nella mentalità comune in maniera pressoché inamovibile.

Sono questi gli interrogativi dai quali prenderà le mosse il giornalista Riccardo Cascioli, direttore del quotidiano on-line La Nuova Bussola Quotidiana e del mensile Il Timone, lunedì sera alle 20 all’hotel Palladio su invito della Scuola di Cultura Cattolica.

L’incontro sarà l’occasione per presentare il Dizionario elementare di Apologetica, curato da Gianpaolo Barra, Mario Iannaccone e Marco Respinti che a gennaio di quest’anno lo hanno pubblicato per i tipi dell’Istituto di Apologetica, che affronta in 140 “voci”, compilate da 36 esperti (storici, bioeticisti, economisti, teologi, psicologi, scienziati), le più comuni e diffuse disinformazioni sul cristianesimo.



Clicca qui per vedere il video della conferenza di lunedì 1 febbraio 2016 a Bassano dell''avv. Gianfranco Amato "TEORIA DEL GENDER: PROBLEMA INESISTENTE O BOMBA ATOMICA?"

Prima la trasferta a Roma per il Family Day di sabato 30 gennaio, e due giorni dopo una conferenza pubblica sul tema del gender con uno degli organizzatori del raduno al Circo Massimo. Saranno giorni di impegno intenso per le Opere di don Didimo Mantiero, e di testimonianza forte in difesa della famiglia e del diritto dei bambini a crescere con una mamma e un papà, quelli che si avvicinano. L’associazione, nata dal carisma del sacerdote don Didimo Mantiero, fondatore del Comune dei Giovani e della Scuola di Cultura Cattolica, ha deciso di dare un segno concreto della propria presenza organizzando una comitiva di più di 50 persone che prenderanno parte al Family Day di sabato, convocato dal comitato Difendiamo i nostri figli, e che si preannuncia ancor più affollato della manifestazione di piazza San Giovanni dello scorso 20 giugno. Un raduno che nasce dall’urgenza di affermare delle evidenze elementari, e cioè che i bambini nascono da una mamma, che i figli sono un dono e non la soddisfazione di un desiderio che viene rivendicato come diritto, che la vita è sacra e un bambino non può diventare una merce da acquistare attraverso la pratica dell’utero in affitto (cosa che accadrebbe con la stepchild adoption prevista all’art. 5 del d.d.l. Cirinnà).

“Il tema era troppo importante per stare a guardare e non prendere parte a questo grande gesto di testimonianza di un popolo che si mobilita per difendere ciò in cui crede e che è a fondamento della società tutta”, commenta Andrea Mariotto, presidente della Scuola di Cultura Cattolica; la quale a strettissimo giro di posta, e precisamente lunedì 1 febbraio, ospiterà l’avv. Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita e membro del comitato Difendiamo i nostri figli, che terrà una conferenza dal titolo “Teoria del Gender: problema inesistente o bomba atomica?”. La conferenza, a cui tutta la cittadinanza è invitata, inizierà alle ore 20 e si terrà nella sala congressi dell’hotel Palladio a Bassano. L’incontro con l’avv. Amato aprirà il ciclo primaverile delle conferenze della Scuola di Cultura Cattolica. Lunedì 7 marzo il dott. Fabio Trevisan interverrà sul tema “Chesterton e le avventure di un uomo vivo”; 4 aprile sarà ospite a Bassano il direttore del quotidiano on-line La Nuova Bussola Quotidiana Riccardo Cascioli per parlare di “Bufale, leggende nere e la necessità di una nuova apologetica”; lunedì 2 maggio, infine, suor Maria Gloria Riva risponderà alla domanda “La Bellezza salverà il mondo?”.



Carissimi amici,

è giunto il momento di dare una grande dimostrazione in difesa della famiglia, come abbiamo fatto il 20 giugno scorso in occasione della manifestazione "Difendiamo i nostri figli".

È stato convocato un nuovo "Family Day" sabato 30 gennaio prossimo per manifestare in favore della famiglia, del diritto dei bambini a crescere con una mamma e un papà, per la dignità della persona.

Il Comitato “Difendiamo i Nostri Figli” ha indetto una manifestazione si terrà al Circo Massimo, alla quale anche noi parteciperemo con un pullman che partirà da Bassano indicativamente alle ore 5 e rientrerà nella tarda serata, al termine dell'evento.
Per informazioni sulle quote di adesione e per comunicare la vostra partecipazione è sufficiente comunicare nome e cognome al nostro indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Vi aspettiamo numerosi.

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