Lunedì 4 giugno, alle ore 20 nella sala congressi dell’Hotel Palladio, si terrà l’ultima conferenza del ciclo primaverile di incontri organizzati dalla Scuola di Cultura Cattolica. per l’occasione, l’ospite sarà Milly Gualteroni, che presenterà il suo libro “Strappata all’abisso. Dagli psicofarmaci alla fede” (Edizioni Ares, pp. 210, € 13) nel quale racconta il percorso di conversione che l’ha portata, grazie alla fede, ad uscire dal buio delle crisi depressive. Uno spettro che si presenta ogni volta in corrispondenza degli anniversari dei suicidi del padre e del fratello e che la conduce per ben tre volte a tentare di togliersi la vita. È a questo punto che Milly Gualteroni, giornalista affermata delle riviste patinate della cosiddetta “Milano da bere” (scrive, tra gli altri, per Panorama, Chi, Cosmopolitan), si interroga e si chiede se tutta questa sofferenza non sia “una chiamata di Dio”. Una domanda di significato che la porta a fare delle esperienze che le faranno riscoprire la ricchezza della fede, per poi uscire definitivamente dalla spirale depressiva.

Un tunnel per uscire dal quale non bastano medici e specialisti che le prescrivono quegli psicofarmaci che diverranno uno degli strumenti utilizzati in uno dei tentativi di togliersi la vita per overdose. Fino all’ultimo, drammatico, tentativo di affogare gettandosi in un canale. Tutti gesti che, leggendo le pagine del libro, hanno al loro interno l’eco di un grido di aiuto, che le impedisce ogni volta di abbandonarsi definitivamente al buio della morte. È una crepa all’interno della quale si infila la Grazia, “quel braccio teso che mi fatto uscire dal fiume dove stavo per annegare, quel balsamo profumato che ha lenito il dolore delle spine dei rovi che, in quell'afoso 4 agosto 1990, mi sfregiarono il viso e il corpo”.

Proprio quando la discesa all’inferno sembra aver raggiunto il fondo, ecco irrompere il Mistero, e questa donna razionale, che ironizza sulle superstizioni soprattutto se religiose, è come presa di mira da una serie di eventi inspiegabili, impressionanti.