Da poco archiviata la 38ª edizione, per la Scuola di Cultura Cattolica riparte la macchina organizzativa in preparazione del XXXIX Premio Internazionale Cultura Cattolica. La Giuria presieduta dal prof. Lorenzo Ornaghi si è riunita e ha stabilito di assegnare il riconoscimento a Fabrice Hadjadj.

Nato a Nanterre nel 1971 da genitori ebrei di origini tunisine e di convinzioni maoiste, Hadjadj è un filosofo autore di numerosi libri, molti dei quali tradotti anche in Italia. Dopo aver sperimentato un lungo periodo giovanile intriso di ateismo e anarchia e dopo aver mantenuto un approccio alla vita nichilistico, improvvisamente nel 1998 giunge alla conversione, dalla quale prendono slancio la sua ricerca filosofica e la sua produzione letteraria, attraverso le quali esplora i temi più disparati, tra cui la morte e la vita oltre ad essa, la sessualità, la famiglia, la verità, il rapporto con la modernità.

Esprime soddisfazione per la scelta della Giuria anche Francesca Meneghetti, presidente della Scuola di Cultura Cattolica: “Il premio a Fabrice Hadjadj è un'ulteriore conferma della necessità per i nostri tempi di una riflessione profonda sull'antropologia. Solo la fede cristiana ci dice chi è veramente l'uomo. Hadjadj ha scritto pagine fondamentali sulla relazione tra l'uomo e la donna, sulla famiglia come luogo della vita. La sua Mistica della carne è un contributo fondamentale quanto originale al pensiero filosofico cristiano”.

La cerimonia di premiazione si terrà nella serata di venerdì 29 ottobre 2021.





“Sono felice per me e per gli armeni”. Con queste parole ha iniziato il suo intervento la scrittrice Antonia Arslan, ospite a Bassano ieri per ricevere il 38° Premio Internazionale Cultura Cattolica. Alla cerimonia era presente il Sindaco di Bassano Elena Pavan, che nel suo indirizzo di saluto ha ricordato l’approvazione all’unanimità di tutto il Consiglio Comunale di un ordine del giorno che la impegna a ricordare ogni anno il genocidio degli armeni. “Ricordare quando gli anni passano e le generazioni si susseguono – ha ribadito il Sindaco – è fondamentale ed ognuno di noi è chiamato a conoscere e a tramandare la storia che ci ha preceduto, soprattutto i fatti che ci sembrano impossibili e che hanno procurato la morte e la sofferenza di milioni di persone”.

Nella sua testimonianza, la premiata ha quindi ribadito la sua gioia nel ricevere il riconoscimento e ha confessato di esserlo pensando alla terra originaria della sua famiglia, l’Armenia: “siamo tutti un nulla ma il mio nulla l’ho fatto ubbidendo a quello che era dentro di me e facendolo crescere, e tutto questo ha portato del bene agli armeni. Ho obbedito a un dovere che avevo dentro e che era rimasto quiescente e questa cosa ha portato gioia e conoscenza a questo povero piccolo popolo”.

Ha poi raccontato di com’è nata l’adesione a un “impegno che mi era stato impresso” dalle parole del nonno che, fuggito dalla terra nativa, era diventato uno stimato chirurgo. La invitò a raccontare di questa gente perseguitata raccontandole della sua famiglia, dei suoi fratelli – tutti medici – tre dei quali assassinati nel 1915 nell’eccidio perpetrato dai Turchi. “Il compito che mi aveva affidato mio nonno è adempiuto parzialmente, ho fatto una piccola cosa”, ha quindi chiosato Arslan prima di concludere il suo intervento con la lettura di tre sue commoventi poesie.

A inizio cerimonia è stato anche dedicato un momento speciale in ricordo del prof. Gianfranco Morra (mancato a fine maggio a 90 anni) primo premiato e per anni guida e ispiratore della Scuola di Cultura Cattolica e del Premio, essendo stato presidente della Giuria per quasi un trentennio. A lui ha dedicato un commosso pensiero il prof. Giuseppe Ghini, ordinario di Cultura e Letteratura Russa all'università di Urbino, che di Morra ha ricordato "quell’impegno che lo ha portato ad alzarsi per anni tutti i giorni alle 4 di mattina per studiare, per vivere una vita immersa nei libri e nelle letture salvo esplodere come una botte di vino frizzante nei numerosissimi interventi pubblici, negli articoli di giornale, nelle brillantissime conferenze dalle quali tutti uscivano con le idee più chiare dopo un tempo ragionevole e soprattutto piacevole". Non solo, ha rammentato a tutti "anche il Morra dedito alla verità senza ossequi alle correttezze politiche del momento (un altro degli elementi che l’hanno reso poco popolare nel mondo universitario così incline alle mode culturali)".
Anche "i fratelli di Bassano", come li chiamava lui, hanno voluto dedicare un pensiero al prof. Morra, partendo da quel 9 dicembre 1983, data del conferimento del primo Premio Cultura Cattolica. Parole piene di gratitudine per il contributo dato alla cultura cattolica e alla Chiesa, con l'intuizione della "forza dei movimenti laicali e l’importanza essenziale del rapporto tre fede e ragione".



Cari amici,
sabato 19 giugno 2021 alle ore 18:00, sarà riproposta al teatro Remondini la XXXVIII edizione del Premio Internazionale Cultura Cattolica, sospesa lo scorso 20 novembre causa Covid-19, e finalmente il riconoscimento verrà consegnato alla scrittrice Antonia Arslan.
La presenza all'evento sarà gestita su prenotazione, essendo i posti a sedere numerati, così da garantire il distanziamento all'interno del teatro.
Per le prenotazioni è necessario scrivere alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , indicando nome, cognome e recapito telefonico. Le conferme saranno assegnate in base all'ordine di arrivo. Ricordiamo l’obbligo di igienizzazione delle mani all'ingresso e uso della mascherina.



Il prof. Gianfranco Morra è tornato pochi giorni fa alla casa del Padre. Per le Opere don Didimo Mantiero, e per la Scuola di Cultura Cattolica in particolare, il prof. Morra è stato un amico, un padre, un maestro. Fu il primo ad essere insignito, nel 1983, del Premio Medaglia d'Oro al merito della Cultura Cattolica. Da quel momento ne è stato l'ispiratore e la guida, assumendo la presidenza della Giuria per i 30 anni successivi e trasformando, grazie alla sua lungimiranza, una piccola manifestazione locale in un Premio di rilievo internazionale.
Sempre presente nei momenti di necessità, sono tantissimi i momenti di incontro e di approfondimento che hanno legato nel tempo il prof. Morra alla nostra esperienza. Lo vogliamo ricordare nella preghiera e con la manifestazione di tutta la nostra vicinanza alla sua famiglia.


Cari amici,
siamo felici di informarvi che ripartono le conferenze della Scuola di Cultura Cattolica.

Lunedì 3 maggio alle ore 20:30, avremo il piacere di ascoltare il prof. Roberto Filippetti, in occasione dei 1600 anni dalla fondazione della città di Venezia (421-2021), con l'incontro dal titolo:

Arte e fede a Venezia. La bellezza “tanto antica e tanto nuova" della Basilica di San Marco a 1600 anni dal “principio” della città

Questo primo incontro, per le norme sanitarie in vigore, non potrà essere in presenza ma trasmesso in diretta via web.

Vi segnaliamo quindi che sarà possibile seguire l'incontro tramite:
- canale YouTube della Scuola di Cultura Cattolica su bit.ly/SCCBassano
- profilo Facebook della Scuola di Cultura Cattolica su facebook.com/scuoladiculturacattolica

La registrazione del video sarà comunque disponibile nei giorni successivi su entrambe le piattaforme.
Per info:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


La nostra Presidente Francesca Meneghetti è la protagonista della seconda puntata di "Salotto CdG", un'iniziativa con cui i ragazzi del Comune dei Giovani hanno deciso di parlare delle attività delle Opere don Didimo Mantiero intervistando alcuni responsabili e pubblicando tutto sulla loro pagina Instagram.
Per la seconda puntata (che potete vedere cliccando qui) al centro dell'obiettivo è finita la nostra presidente, che ha parlato dei suoi ricordi e della sua esperienza. Buona visione!


In questa giornata in cui si sarebbe dovuta svolgere la cerimonia del Premio Internazionale alla Cultura Cattolica, abbiamo un contributo video più che significativo. Abbiamo raggiunto la premiata Antonia Arslan per farle un'intervista con la collaborazione dei ragazzi del Comune dei Giovani. Buona visione!

Cliccare qui per vedere il video


Il numero di novembre di Studi Cattolici dedica alcune pagine, in occasione del suo novantesimo compleanno, a Gianfranco Morra, amico e maestro al quale dobbiamo la nascita e la crescita del nostro Premio Internazionale Cultura Cattolica. Ne è stato il primo assegnatario nel 1983, diventando poi presidente della Giuria e rimanendovi fino al 2011.
Tra i contributi, evidenziamo quello di Francesca Meneghetti, presidente della Scuola di Cultura Cattolica.
Per sfogliare le pagine, è sufficiente cliccare qui.


In questo periodo di emergenza sanitaria, il Premio Internazionale Medaglia d’oro al merito della Cultura Cattolica che la Giuria ha assegnato ad Antonia Arslan non può essere adeguatamente festeggiato con la consueta cerimonia pubblica. Non sarà possibile nemmeno tenere la conferenza prevista per lunedì 9 novembre.

Il cuore della serata prevista per il prossimo 20 novembre, e cioè l’intervista alla premiata, sarà comunque diffuso attraverso i principali canali di stampa e comunicazione, proprio nei giorni immediatamente vicini a quella data. La consegna della medaglia d’oro, che da ormai quarant’anni caratterizza il Premio, avverrà appena sarà possibile tornare ad una manifestazione in forma pubblica. Vi invitiamo pertanto a visitare il nostro sito per seguire in maniera aggiornata e tempestiva quanto sarà pubblicato sulla celebre scrittrice. La nostra segreteria resta comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Siamo tuttavia lieti di comunicare che nella seduta di ieri sera, il Consiglio Comunale della città di Bassano del Grappa ha approvato all’unanimità un ordine del giorno nel quale si è impegnato a riconoscere ufficialmente il Genocidio degli Armeni e a ricordarlo il 24 aprile di ogni anno con particolare attenzione a far conoscere i fatti avvenuti nelle scuole. “La cultura cattolica – è il commento di Francesca Meneghetti, presidente della Scuola di Cultura Cattolica – è anche ricerca della verità storica, come ci insegna Antonia Arslan. Con questa coscienza la nostra associazione ha sostenuto e animato il riconoscimento del Genocidio Armeno da parte della Città di Bassano del Grappa. Era nostro desiderio che ciò avvenisse proprio in concomitanza con l’assegnazione del Premio e ci auguriamo che questo atto civico possa essere emulato anche da altri comuni del nostro territorio. Esso assume ancora più forza alla luce dell’attuale drammatica vicenda del conflitto nel Nagorno-Karabakh, poiché le sofferenze del popolo cristiano che vive in questa regione ci interpellano direttamente, risvegliando la memoria dei terribili fatti del 1915”.



Sabato 17 ottobre a Lonigo si è tenuta la  III Giornata Nazione della Dottrina sociale della Chiesa promossa dal Coordinamento Nazionale Justitia et Pax per la Dottrina Sociale della Chiesa (del quale anche la Scuola di Cultura Cattolica fa parte) e dall'Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân e dal quotidiano online La Nuova Bussola quotidiana. Abbiamo il piacere di segnalare, a questo link, la lectio magistralis tenuta da mons. Giampaolo Crepaldi sull'attualissimo tema "Liberare l'economia dalle ideologie. Un pressante invito della Dottrina Sociale della Chiesa".

Alla prolusione di mons Crepaldi è seguita una tavola rotonda su "I nodi della contingenza economica, la vita e la famiglia" e nel pomeriggio una discussione aperta tra i partecipanti sullo stato attuale e sulle prospettive della Dottrina Sociale.

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